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CIRCUS FABRIK
Ingresso gratuito, registrazione al desk
Un “circo” arriva negli spazi del Nietzsche Fabrik, per uno spettacolo di una sera in cui un luogo industriale si trasforma in palcoscenico, in esperimento meticcio.
Nietzsche Fabrik è un luogo di lavoro, un insieme di realtà che producono cose a partire dai materiali. Elaborazioni artistiche e artigianali, creative comunque, in cui le idee prendono forma e dove aleggia un’atmosfera di energia latente.
È lo spazio perfetto per accogliere idealmente la presenza di tutti quei luoghi che ne condividono la sua condizione a parte, estratta dal tempo, quel suo essere un ritaglio sulla mappa urbana, una fucina che sembra una cittadella.
Potrebbe essere una fabbrica, un laboratorio, la tolda di una nave che attraversa l’oceano, un circo appunto, come metafora. L’icona del circo si collega a un immaginario underground e post industriale, in cui la cultura diventa un fare contaminato che ibrida, che produce opere in libertà, senza vincoli, mescolando le parti e gli ingredienti. Uno stare ai margini che permette di creare una zona franca, non esattamente messa a fuoco, più aperta e in metamorfosi, meno controllata e soggetta a identificazioni. Un luogo dove possono accadere cose. L’idea è di portare a bordo il pubblico, in un reame fisico e mentale fuori dall’ordinario, dove si succedono i momenti, in cui presenze, immagini, sensazioni facciano sognare, pensare, andare oltre il contingente. Attivatori di stimoli diversi, momento dopo momento, il trapezista e poi il clown, il domatore e la donna barbuta, tra grazia e crudeltà: la malinconica poesia del circo assomiglia alla vita.
Il Circus Fabrik, quindi, diventa un piccolo viaggio dove arte visiva, performance, letteratura, musica e moda giocano tra loro, in una dimensione surreale che porta in giro per il mondo, in situazioni parallele affini.
Lo spazio è disseminato di installazioni di arte visiva, percorso da abiti\sculture, che si animano così come performance, reading musicali e concerti live.
La prima tappa del Circus Fabrik è il 18 giugno.
Al Circus si entra senza idee e aspettative, disposti a guardare e a lasciarsi portare via da tutto ciò che si vedrà.
Opere e artisti sono stati abbinati ai luoghi del Nietzsche Fabrik per affinità, in uno scambio produttivo tra contenitore e contenuto. Ogni spazio, in realtà, svuotato per una sera della sua attività produttiva quotidiana, dalla lavorazione del legno a quella del ferro, mantiene la sua identità fortemente radicata al suo fare. Per esempio nell’odore di metallo saldato che rimane attaccato ai muri, nella polvere legnosa che aleggia nell’aria, dandole quasi consistenza. È una memoria di grande fisicità e suggestione, che dialoga con le opere ospiti, entrando a farne parte. Proprio con questa intenzione, le realtà produttive del Nietzsche Fabrik hanno anche collaborato, dove possibile, alla realizzazione stessa di installazioni e performance.
Il 18 giugno il gruppo è composto da:
Sylvie Romieu
Paolo Grassino
Bartolomeo Migliore
AES+F (Tatiana Arzamazova, Lev Evzovich, Eugeny Suyatsky + Vladimir Fridkes)
Gigi Piana
Les Nuages Ensemble (Lucia Marino, Anna Paraschiv, Alessandra Osella, Elisabetta Bosio)
Gian Luca Favetto, Fabio Barovero e Federico Marchesano
Monuments II\Leonardo Sergiani
Pietra Pistoletto
- A chiudere: resident Dj Master P.
- Ristorazione argentina Volver restaurantes.
Comunicato Stampa
Le schede degli artisti








