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Alessandro Sciaraffa
"Nella vita reale ci orientiamo rispetto a oggetti che possiamo effettivamente vedere, e non rispetto allo spazio invisibile. Le „cose‟ sono indicatori che ci dicono dove siamo.
Il suono, oltre a poter essere un segno, è una cosa. Il valore del processo creativo consiste nell‟attivare un procedimento che inventa o scopre cose in generale connesse tra loro. Elementi in vibrazione, tra loro in contatto, producono continue relazioni tra contenuto e forma. Gli oggetti diventano parte dell‟opera tramite il loro più profondo legame: materia in vibrazione..."
Interessato alla musica concreta e al passaggio alle sperimentazioni di suono elettronico estremo della musica contemporanea, dal minimal al noise, alla ricerca che genera istantaneamente diverse stimolazioni sensoriali nel fruitore dell'opera d'arte, Alessandro Sciaraffa trova inscindibile nel pensiero contemporaneo il rapporto con la scienza, che con l'ausilio della tecnologia produce un continuo grado 0, trasformando la percezione dello spazio e del tempo. Lo sforzo dell'uomo, nel "capire" che è motore del "percepire", stravolge la realtà in tutte le sue forme e dimensioni. Un pensiero non lineare, un mondo impazzito, travolto dall'onda dell'ignoto. Nelle sue opere Il coinvolgimento sensoriale dello spettatore è messo alla prova, trasformando il corpo in un veicolo di tramite per il non conosciuto. "Con l‟udito possiamo più facilmente concepire un mutamento senza che qualcosa cambi. Di fatto siamo in grado di misurare i mutamenti delle cose rapportandoli al tempo. Al contrario il tempo è un‟astrazione, alla quale arriviamo proprio attraverso la constatazione del mutamento..."
Le due opere in Ti con Zero a zero:
- ZZZ
- Sono come una via di mezzo tra Dio e il niente
"Mi sono concentrato sul vuoto, dimora del bene e del male, che utilizza l'anima e il corpo come ingredienti per il composto delle stelle custodi del segreto dello zero e dell'infinito"








